Il giardino degli ulivi, Massimo Scarfagna.jpg
Cultura, Istruzione e Ricerca - 22/06/2011 17:28

L’arte di Scarfagna per dare identità alla Toscana

Presentata a Palazzo Panciatichi l’esposizione Opus Sacrum di Massimo Scarfagna. Giani: “Nella stessa materia utilizzata dallo scultore, gli olivi della gelata del 1985, c’è un messaggio di speranza, un segno di morte che risorge a nuova vita”

Firenze – “Uno degli obiettivi dell’Assemblea toscana è far crescere e valorizzare l’identità della nostra regione sul territorio, non solo a livello locale, ma anche nazionale e internazionale”, ha esordito il consigliere regionale Eugenio Giani, presentando le “albero-sculture” di Massimo Scarfagna, in mostra nei prossimi giorni a Cortona (Ar) e Montepulciano (Si).
“E’ molto significativo che due città così importanti della nostra terra, punti eccellenti di riferimento della realtà etrusca – ha continuato Giani – si incontrino per far conoscere le opere di un artista e creare armonia tra bellezza, cultura e arte, sotto il profilo della contemporaneità”. “Nella stessa materia utilizzata dallo scultore, gli olivi della gelata del 1985, c’è un messaggio di speranza, ovvero un segno di morte che risorge a nuova vita – ha concluso il consigliere - per dare un senso profondo alla toscanità, attraversando i nostri paesaggi e toccando il cuore pulsante della nostra regione, capace di attrarre per cultura, arte, storia, turismo, economia”.
Da qui il grazie sentito all’artista, che non è intervenuto preferendo lasciar parlare le sue opere, ai rappresentanti dei comuni di Cortona e Montepulciano, alla critica d’arte Anna Valentini e all’organizzatore del Festival di musica sacra, tutti presenti alla conferenza stampa a Palazzo Panciatichi.
 
L’esposizione delle opere di Scarfagna sarà visitabile da domenica 3 luglio a martedì 26 luglio al Centro Congressi Sant’Agostino di Cortona (via Guelfa, 40) e alla Fortezza di Montepulciano (via San Donato, 21) da domenica 7 agosto a domenica 18 settembre. A Cortona la mostra sarà collegata al Festival di Musica Sacra, che ospiterà al suo interno concerti e letture.
 
La mostra di sculture, che darà una interpretazione dell’ultima cena, ha per titolo “Opus Sacrum”, e rappresenta un tassello della futura biennale di arte del senso del sacro, che avrà sede a Firenze, ma abbraccerà tutta le Regione.
Il tronco di olivo, che viene rispettato e entra in comunione con l’elemento figurativo, racconterà l’ultima cena, entrando in punta di piedi in un evento di 2000 anni fa, ma che è anche dell’oggi e del futuro. Per un’autentica e vera esperienza di bellezza, capace di trasmettere il senso del sacro, accomunando chi crede e chi non crede.
 
Massimo Scarfagna, originario del Lazio ma che sviluppa il suo lavoro silenzioso in Toscana, offrirà ai visitatori una serie di progetti scultorei che escono per la prima volta dall’isolamento per parlare al mondo.