Iran Libero - 13/10/2009 15:43

Iran: fermare le condanne a morte

All'unanimità il Consiglio regionale approva una mozione iscritta d'urgenza. Il consigliere Severino Saccardi (Pd), illustrando il testo, ha auspicato che “sulla questione iraniana si attivi l’azione e la pressione dell’opinione pubblica internazionale”

Firenze – Una mozione con cui si impegna la Giunta regionale ad attivarsi per fermare le condanne a morte decise a Teheran ed a chiedere la liberazione dei detenuti politici trattenuti nelle carceri iraniane è stata approvata quest’oggi, all’unanimità, dal Consiglio regionale della Toscana.
La mozione si rivolge anche al Governo nazionale al quale chiede di attivarsi con urgenza, oltre che per tentare la salvezza dei condannati a morte, per assumere una linea di condotta che tenga fermo nel dialogo con l’Iran, assieme alla trattativa sulla questione nucleare, anche il riferimento ai diritti umani.
Il testo approvato, inoltre, auspica che pure l’Unione Europea assuma una linea di condotta che metta in primo piano la salvezza dei detenuti politici condannati alla pena capitale e non dimentichi di sollevare la questione della sorte delle centinaia di detenuti politici e dei “prigionieri di coscienza” racchiusi nelle carceri iraniane a seguito della denuncia delle “irregolarità” alle ultime elezioni presidenziali e alla partecipazione alle manifestazioni democratiche promosse dal movimento dell’Onda verde.
Nella parte introduttiva la mozione fa riferimento anche alle condanne a morte a carico di cittadini iraniani che hanno compiuto il delitto per il quale sono stati condannati quando ancora erano minorenni. Un aspetto, questo, che la mozione deplora fermamente in quanto in dispregio delle più elementari norme di diritto accettate a livello internazionale.
La mozione, iscritta d’urgenza, è stata illustrata in Aula consiliare dal consigliere Severino Saccardi. Il testo è stato firmato da esponenti di tutti i gruppi consiliari. Nel suo intervento Saccardi ha chiesto “attenzione da parte degli Stati democratici che devono avere con l’Iran relazioni incentrate anche sul tema dei diritti umani” e ha auspicato che “sulla questione iraniana si attivi l’azione e la pressione dell’opinione pubblica internazionale”