Politica e Istituzioni - 09/02/2016 17:45

Giorno del Ricordo: Giani, riconoscimento sacrifici può fondare nazione europea

Aula convocata per ricordare la tragedia delle foibe e dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati. Sarà presente Adriana Navicello, superstite delle foibe che vide sterminata gran parte della famiglia. Interviene anche il giornalista di guerra Gian Micalessin

Firenze – L’aula del Consiglio regionale si riunirà domani, mercoledì 10 febbraio alle 11, in seduta solenne per il Giorno del Ricordo. “Ricordare i sacrifici compiuti insieme può essere il punto di partenza per la costruzione di una vera nazione europea fondata sul rispetto della storia di ciascuno, sul riconoscimento delle reciproche identità – afferma il presidente del Consiglio, Eugenio Giani -. In un momento in cui terrorismi e guerre ci rendono tutti più precari, dobbiamo ancorare saldamente le nostre speranze all’idea che solo sui sacrifici compiuti e quelli che siamo ancora disposti a compiere è possibile giungere a una nazione europea veramente fondata sulla solidarietà”.
Nelle parole di Giani anche il fine per cui il Parlamento italiano, nel 2004, approvò la legge che istituiva il giorno del Ricordo: conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Un fine che per la prima volta nell’aula del Consiglio regionale, domani, sarà celebrato attraverso la presenza di un testimone di allora, Adriana Navicello, supestite delle foibe che vide sterminata gran parte della famiglia nei fatti del febbraio del 1947. Una presenza che accompagnerà gli interventi di Monica Barni, vicepresidente della Regione, dello stesso Giani, e di Gian Micalessin, giornalista di guerra che nella sua carriera ha raccontato più di 40 conflitti, dall’Afghanistan all’Iraq, alla Libia e alla Siria passando per le guerre della Ex Jugoslavia, del Sud Est asiatico, dell’Africa e dell’America centrale.