Ambiente e Territorio - 08/02/2016 16:32

Guide ambientali: quando la formazione è regionale

 Il punto in sala Barile di Palazzo Panciatichi, con il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, per ribadire che “la legge regionale non è un optional”

 Firenze – Il punto sui requisiti di ammissione richiesti dal Parco dell’Arcipelago toscano per la formazione di guide Parco, e le normative della Regione Toscana sulle guide ambientali. Questo il filo rosso della conferenza stampa, che si è svolta oggi, lunedì 8 febbraio, in sala Barile di Palazzo Panciatichi (via Cavour, 4 - Firenze). Ad aprire l’incontro il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, che ha difeso il ruolo della Regione: “la legge regionale non è un optional; da venti anni la guida ambientale è disciplinata da legge regionale e su questo non si può assolutamente transigere”. Da qui “il caso di scuola del bando del Parco dell’Elba”, come lo ha definito il presidente, per sottolineare la necessità, anche per le guide Parco, di attenersi alla normativa regionale e non a leggi nazionali. “Ci sono circa 3mila guide ambientali che accompagnano alla scoperta del patrimonio naturalistico della nostra Toscana e siamo chiamati a difendere questo sistema – ha sottolineato – Come presidente investirò di tale questione il Collegio di Garanzia Statutaria e difenderò il rispetto delle norme del nostro ordinamento, perché è necessario dare subito lo stop”, ha concluso Giani, dando la parola ad Alberto Calamai, guida ambientale europea e ad Alice Colli, presidente dell’Associazione guide ambientali toscane. Entrambi si sono soffermati sulla figura di guida ambientale, regolata da legge regionale, atto che il parco non avrebbe dovuto ignorare nella compilazione del bando: “Le Guide ambientali sono professionisti oramai riconosciuti, che operano da anni e con competenza, accompagnando gruppi e singoli in escursioni in ambienti naturali – hanno spiegato - . Le Guide ambientali ritengono fondamentale essere informate e formate da chi gestisce i Parchi, nazionali o regionali, o le aree protette, e invitano non solo il Parco dell’Arcipelago ma tutti gli enti citati a indire seminari di formazione periodici per le Guide che desiderino recarsi, per lavoro, nel Parco, piuttosto che effettuare una-tantum selezioni per la formazione di Guide Parco”.