Cultura, Istruzione e Ricerca - 03/02/2016 19:03

Mostre: tracce di Goggioli a Palazzo Panciatichi

Inaugurata alla presenza della consigliera Spinelli l'esposizione "Tracce di ruggine" che rimarrà aperta fino a sabato 13 febbraio

Firenze – E’ stata la consigliera regionale Serena Spinelli, fiesolana, a presentare la mostra pittorica “Tracce di ruggine” del maestro Alessandro Goggioli, anche lui fiesolano, inaugurata nel tardo pomeriggio a Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio toscano: “Non ho competenze specifiche in fatto d’arte – ha detto la consigliera – ma dall’arte mi faccio innamorare. Qui, poi, saluto anche un amico, oltre che un artista. E c’è in questo un po’ di orgoglio fiesolano. Posso comunque dire che il Consiglio, ospitando l’arte e in questo frangente ospitando Goggioli, non fa altro che rendere onore alla sua tradizione di valorizzare la cultura della Toscana. Un Paese senza memoria e senza cultura può avere forse qualche soldo in più in bilancio, ma è tremendamente più povero sul piano sociale ed umano”.
A portare i saluti del presidente dell’Assemblea regionale, Eugenio Giani, è stato il responsabile dell’Ufficio di Gabinetto della Presidenza del Consiglio, Paolo Becattini, che ha parlato di Goggioli come di “un artista capace di proporre, insieme a temi originali come quelli delle moto e della ruggine, anche una tecnica particolare”. Becattini, che è fiesolano e ha rivelato di conoscere l’artista da molto tempo, si è congratulato con “l’amico per la grande capacità creativa che esprime”.
Alessandro Goggioli, da parte sua, dimostrando vivacità ed autoironia, dopo aver ringraziato gli esponenti del Consiglio regionale “per le belle parole che ho sentito”, ha trovato un modo alquanto originale per presentarsi: “Che dire di me? – ha affermato -. Ho iniziato col dipingere bambole e poi, dato che i miei dipinti creavano una certa apprensione nel pubblico, sono passato agli orsacchiotti e quindi ai giocattoli. Dopodiché mi sono messo a pitturare moto e biciclette, ossia i giocattoli degli adulti, e ho constatato che tali oggetti dopo un po’ si arrugginiscono. Ho preso quindi a riprodurre anche la ruggine. Così a volte mi chiedo: se tra dieci anni sarò ancora in attività, dato che oggi dipingo la ruggine, cosa dipingerò!?”.
La mostra “Tracce di ruggine” rimarrà aperta al pubblico, al secondo piano di Palazzo Panciatichi, fino sabato 13 febbraio e sarà visitabile tutti i giorni, eccetto la domenica, con orario 10-12 e 15-19 ad esclusione del sabato quando sarà aperta soltanto la mattina.