Agricoltura, Caccia e Pesca, Ambiente e Territorio, Politica e Istituzioni - 03/02/2016 14:08

Emergenza ungulati: il dibattito in Consiglio (4)

Gli interventi di Stefano Mugnai (Forza Italia), Leonardo Marras (Pd), Claudio Borghi (Lega Nord), Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia), Elisa Montemagni (Lega Nord)

Firenze – “In questa legge vedo un grave ritardo”. È intervenuto così il capogruppo di Forza Italia, Stefano Mugnai, che ha espresso voto favorevole all’atto, definendolo “perfettibile”. “Non si capisce – ha aggiunto Mugnai – che la Toscana è così bella perché è stata modellata dall’azione dell’essere umano, in una logica di attenzione al territorio. Un intervento è necessario e questa legge mostra la volontà di cambiare atteggiamento da parte della maggioranza”.
Il capogruppo Pd Leonardo Marras ha parlato di “civiltà rurale di cui la cultura venatoria fa parte” e del ruolo del cacciatore oggi. “La caccia – ha detto Marras – non è sport, è una concessione dello Stato, perché si possa usare come strumento di equilibrio per la conservazione della natura”. Marras ha poi raccontato le lamentele dei cacciatori, “perché sono usati non secondo le loro volontà, attitudini e tradizioni, ma secondo altri criteri e regole”. “Questa legge – ha concluso – dice che il 70 per cento del territorio toscano è vocato agli ungulati: qui gli animali ci devono stare ad una densità sostenibile, mentre nel restante 30 per cento questi animali devono essere eradicati”.
“Di aumento esponenziale di cinghiali in Toscana” ha parlato il portavoce dell’opposizione Claudio Borghi (Lega Nord) forse dovuto, secondo il consigliere, alla mancanza di adeguate leggi di controllo. Borghi ha invitato il Pd a porre attenzione agli emendamenti della Lega, “i nostri emendamenti non sono campati per aria, arrivano da confronti con il mondo dell’agricoltura – ha detto – servono a rendere qualificante la legge, confido che un po’ siano accettati e da quanti e quali dipenderà il nostro voto finale”.
Sì all’atto dal Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia): “Voto a favore – ha detto – perché ci sono esigenze improrogabili per gli agricoltori, perché sono convinto che la caccia non sia un male assoluto”. “Il cacciatore – ha concluso Donzelli – aiuta a tenere puliti i boschi e i sentieri, a tenere vivo il territorio”.
Elisa Montemagni (Lega Nord) ha dichiarato che la legge è “un passo avanti, ma arriviamo in ritardo”. Montemagni ha parlato dell’abbattimento dei capi come “unica soluzione per il mantenimento del territorio”. Anche Montemagni ha ribadito che dall’accoglimento o meno di alcuni emendamenti dipenderà il voto della Lega. – segue –