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Turismo e Sport - 02/12/2015 17:09

Promozione Toscana: Anselmi, rendere i territori protagonisti

In commissione Sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione e formazione illustrata la pdl di riforma di Apet

Firenze – La proposta di legge per la riforma dell’Agenzia di promozione economica e turistica della Toscana (Apet) è stata illustrata questa mattina in commissione Sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione e formazione presieduta da Gianni Anselmi (Pd).
Con questa legge si definisce l’attività di promozione economica dell’Agenzia, specificando che per promozione economica si intendono “le attività rivolte alla valorizzazione dell’immagine delle risorse territoriali, economiche e produttive della Toscana e le attività finalizzate al miglioramento della conoscenza di queste risorse a livello nazionale ed internazionale”. Poi nell’atto si specificano gli ambiti di intervento nei quali si articola la promozione economica: dalla promozione dell’immagine della Toscana, al sostegno alle iniziative di internazionalizzazione e alla competività, dalla promozione dell’offerta turistica territoriale, dei percorsi, delle destinazioni e dei sistemi di accoglienza turistici al sostegno alle iniziative di internazionalizzazione per rafforzare la competitività delle imprese e infine, all’attrazione degli investimenti.
“Con questo provvedimento si mette in campo – ha detto il presidente Anselmi – una scelta strategica rilevante perché dopo le Apt si sceglie di localizzare regionalmente le attività di promozione. Un brand forte come la Toscana deve evitare il rischio di una frammentazione pulviscolare delle politiche che riguardano questa materia”. Anselmi ha aggiunto: “Credo che le specificità, ricchezze della Toscana, debbano continuare a riconoscersi all’interno di queste politiche. È necessario far sì che comuni e territori continuino a sentirsi parte di un progetto politico complessivo che accanto al “brand Toscana” colloca ora la Costa, ora la via Francigena, ora la Montagna, ora gli Etruschi, e così via”. Infine, ha concluso Anselmi “si tratta di capire come rendere protagonisti i territori sapendo che in questa regione ci sono marchi che hanno una propria prepotenza consolidata penso a Versilia, Elba, Maremma, Chianti che integrano immaterialità con forza evocativa ma richiamano produzione di servizi turistici”.
In commissione è stato poi spiegato “con questa legge si riporta l’agenzia in alveo regionale” e si “riordinano funzioni complesse”. Si è ribadito che l’agenzia non ha un programma autonomo, ma attua un piano approvato dalla Giunta, è “un’agenzia funzionale e strumentale alle politiche della Giunta, non erogherà più servizi né darà contributi a terzi”. Si dedicherà semplicemente a ricostituire la promozione turistica sul territorio e con questo collaborerà per la costruzione di “prodotti”, sarà un soggetto che produrrà servizi reali.