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Trasporti e Infrastrutture - 21/10/2015 12:32

Strage Viareggio: riformare prescrizione, mozione unanime chiede iniziativa Toscana

Il testo proposto dal Movimento 5 Stelle, cui si è aggiunta la firma del vicepresidente della Lega Nord in Consiglio regionale, ottiene un voto compatto

Firenze –“Manifestare apertamente” il sostegno ad iniziative nazionali volte ad una riforma, in tempi celeri, dei tempi di prescrizione per i reati collegati a stragi colpose come è stata quella di Viareggio. Questo il dispositivo contenuto in una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, cui si è aggiunta anche la firma del vicepresidente della Lega Nord Elisa Montemagni, approvata con voto unanime dal Consiglio regionale.
Il testo, illustrato da Gabriele Bianchi, impegna la Giunta ad attivarsi in occasione della prossima conferenza Stato-Regioni, e nei modi più opportuni verso il Parlamento Italiano, perché è urgente e necessario riformare la legge sulla prescrizione.
La garanzia del “diritto di giustizia” di ognuno, anche al di là dell’incidente ferroviario accaduto lo scorso 29 giugno 2009, è stata al centro dei diversi interventi a sostegno della mozione.
“La Regione – ha osservato Montemagni – deve fare la sua parte. Il tempo passa ma il dolore no. Dare dignità ai superstiti e a chi non c’è più non per colpa propria ma altrui, è necessario”.
Stefano Baccelli(Pd), al tempo presidente della Provincia, ha ricordato di aver parlato “chiaramente di strage” in occasione della testimonianza al processo e ha anche osservato come la Regione “rifiutando gli indennizzi offerti dalle compagnie di assicurazioni, si è costituita in giudizio”. “La mozione è assolutamente opportuna” ha rilevato pur nella “consapevolezza della difficoltà di un procedimento non banale”.
“La questione sollevata è centrale” ha detto il presidente di Sì-Toscana a sinistra Tommaso Fattori. “Questo è un bel modo per essere, tutti insieme, al fianco delle vittime e di tutti i cittadini di quella zona”.
Da Enrico Cantone(M5S) è arrivata la considerazione di come una “buona norma per abbreviare lungaggini”, ossia la prescrizione, “produca effetti inversi e fermi il lavoro della giustizia”.