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Economia e Imprese - 06/03/2015 15:55

Cave: licenziata in commissione nuova normativa

La commissione Sviluppo economico, presieduta da Rosanna Pugnalini (Pd), ha dato via libera con il voto contrario di Forza Italia e l’astensione di Fratelli d’Italia e Udc. L’atto passa ora all’esame dell’aula

Firenze – “La positiva conclusione dei lavori della commissione sull’analisi della proposta di legge che detta norme in materia di cave è il frutto di un lungo, attento e approfondito lavoro di analisi e confronto su una tematica di grande importanza e di non facile approccio”. Lo ha dichiarato la presidente della commissione Sviluppo economico, Rosanna Pugnalini (Pd), dopo che la stessa commissione ha licenziato l’atto a maggioranza. In sede di votazione finale sul testo ha espresso voto contrario il consigliere Nicola Nascosti (Forza Italia), mentre Marina Staccioli (Fratelli d’Italia) e Giuseppe Del Carlo (Udc) si sono astenuti.
Con la nuova normativa si introduce la pianificazione regionale del settore, che sarà esplicitata attraverso il Piano regionale delle cave, che stimerà il fabbisogno e gli obiettivi di produzione sostenibili. “La norma”, spiega inoltre Pugnalini, “recepisce i principi delle normative europee in tema di concorrenza”. Nella proposta di legge viene inserito anche il Distretto Apuo-versiliese e in questo senso equipara agli agri marmiferi i cosiddetti “beni estimati”, cioè quei siti che in provincia di Massa Carrara furono concessi a privati dall’editto della Duchessa Maria Teresa Cybo Malaspina del 1751. La proposta legge, con una scansione temporale definita sulla base delle scadenze delle concessioni e autorizzazioni in essere o sulla base dell’entrata in vigore della legge laddove le concessione e autorizzazioni non prevedano scadenze, stabilisce che il rinnovo delle concessioni avvenga attraverso un procedimento di evidenza pubblica. Sempre relativamente al Distretto Apuo-versiliese si introducono premialità che prevedono l’allungamento dei tempi della concessione in presenza di attività legate al concetto di filiera produttiva corta e appositi accordi di programma. Infine, viene istituito un Ufficio regionale di supporto e controllo.
Sul testo, che nei prossimi giorni approderà all’esame del Consiglio regionale, il consigliere Nascosti ha annunciato la presentazione in Aula di una serie di emendamenti.