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Iran Libero - 01/07/2009 12:37

La Toscana chiede di non riconoscere la presidenza di Ahmadinejad

L’Aula approva all’unanimità una mozione a sostegno della lotta democratica del popolo iraniano. Lunedì 6 luglio all’Accademia di Belle Arti di Firenze (ore 16.00), il Consiglio regionale ospiterà il premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi

Firenze – “Non riconoscere la presidenza di Mahmoud Ahmadinejad finché tutti i dubbi sulla legittimità del risultato elettorale non siano sciolti, o siano indette nuove elezioni, non sia cessata la repressione, non sia ristabilito un clima di dialogo e di rispetto della legalità”. Quindi l’auspicio che “l’Unione europea e la Comunità internazionale tengano ferma la richiesta del ripristino di un clima di serenità nel Paese”.
 
Questo il contenuto di una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale.
Un documento e un “gesto – ha dichiarato Severino Saccardi, primo firmatario della mozione – di altissimo contenuto simbolico e politico. Un documento che ancora una volta manifesta l’impegno della Toscana a sostegno della democrazia, dei valori civili, delle libertà di ogni uomo e donna di ogni cultura, religione e razza”.
Nell’esprimere “viva apprensione” e “forte preoccupazione per quanto sta avvenendo in Iran”, Saccardi ha ribadito la “ferma condanna al ricorso alla violenza contro i manifestanti, in particolare le uccisioni di donne e uomini inermi e l’arresto e la detenzione dei dimostranti”.
 
La mozione chiede inoltre all’Esecutivo regionale un “impegno forte, in tutti gli ambiti e nelle forme possibili, nel sostenere la lotta per il rispetto dei diritti umani e democratici del popolo iraniano” e a “mettere in atto forme concrete di sostegno e di solidarietà con la società civile di quel Paese e con la comunità iraniana di Firenze e della Toscana”.
 
Piena adesione del Pdl è arrivata con le parole del consigliere Marco Cellai che ha condannato la “drammaticità di quanto sta accadendo in Iran”, stigmatizzando la “gravità dell’auto proclamazione di Ahmadinejad”. Cellai ha quindi ribadito una forte preoccupazione per la “grave, drammatica assenza dell’Europa” per “mancanza di scelte che, ancora una volta, fanno intendere che non esiste una voce unitaria, univoca e inequivocabile”.
L’auspicio del consigliere sarebbe per una Ue che “non si fermi solo al lato economico e finanziario, ma diventi una grande mediatore”.
 
Pieno sostegno alla mozione è arrivata anche dall’assessore alla Cooperazione internazionale Massimo Toschi che ha annunciato un imminente incontro a Milano con una prima rappresentanza di società civile iraniana che esce dal Paese. “Il nostro impegno – ha detto Toschi – è nella creazione di ponti di solidarietà che già in passato hanno dimostrato l’impegno della Toscana a sostegno della democrazia e dei diritti di tutti i popoli”.
 
Intanto, il Consiglio regionale della Toscana si sta preparando a ricevere il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi chesu invito del presidente Riccardo Nencini sarà a Firenze il prossimo lunedì 6 luglio (ore 16.00 Accademia di Belle Arti – via Ricasoli, 66) per tenere una lectio magistralis sul tema Una vita per la cultura dei diritti umani.