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Cultura, Istruzione e Ricerca - 30/05/2012 18:37

Libri: la proposta, monumento a Gino Bartali in piazza della Repubblica

Presentato a palazzo Panciatichi il volume di Andrea Bartali. Marco Carraresi: “Allo Yad Vashem manca albero in suo nome”. Giovanni Pallanti: “Campione irripetibile ed eroe civile, Firenze gli deve degno tributo”. Ignesti: “Il Coni della Toscana appoggia l’iniziativa” 

Firenze – Un monumentoa Gino Bartali nel cuore di Firenze. È la proposta avanzata in occasione della presentazione del libro di Andrea Bartali, “Gino Bartali, mio papà”, (Edizioni Limina), che si è tenuta questo pomeriggio a palazzo Panciatichi. 
“Leggere il libro su Gino Bartali è una grande scoperta, è qualcosa di più di una semplice biografia. Nelle pagine sono raccontate storie di amicizia, di rivalità, emozioni, sentimenti; il lato più umano e profondo di un grande sportivo ma prima ancora di un grande uomo”, ha detto Marco Carraresi, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.
“La storia di Bartali – ha proseguito Carraresi – dovrebbe essere presa ad esempio da tutti, un campione dello sport e di umanità. Dall’impegno nel sociale e nella politica, alla fede che fu per lui ispirazione di un profondo senso di generosità, mai ostentato, nei confronti degli altri”.
Da qui l’auspicio del consigliere di veder piantato in onore di Gino Bartali un albero nel “Giardino dei giusti”, allo Yad Vashem. “Un riconoscimento – ha detto il rabbino della Comunità ebraica di Firenze, Joseph Levi, che ha preso parte all’incontro – che non tarderà molto, sono sicuro, ad arrivare”.
“Gino Bartali è stato un uomo di uno spessore straordinario, campione nel ciclismo e nella vita, un eroe civile”, ha affermato Giovanni Pallanti, giornalista e scrittore, protagonista della vita fiorentina. Pallanti ha quindi ricordato le onorificenze conferite alla memoria di Gino Bartali, tra le quali il Collare d’oro per meriti sportivi insignito dal Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) e la Medaglia d’oro al merito civile per aver contribuito a salvare numerosi perseguitati politici e centinaia di ebrei dai campi di sterminio nazisti, durante la seconda guerra mondiale.
Di qui la proposta di veder dedicato un monumento – da parte della città di Firenze – alla figura di Gino Bartali, “in Piazza della Repubblica, accompagnato da una targa commemorativa recante le parole ‘campione del ciclismo ed eroe civile’. Sarebbe il degno tributo ad un fiorentino dei nostri tempi che ha saputo essere all’altezza dell’immenso passato di questa città”. Alla presentazione sono intervenuti anche il presidente regionale del Coni, Paolo Ignesti, che ha condiviso la proposta e assicurato l’appoggio del Coni della Toscana; don Gianfranco Rolfi, già docente di Storia della Chiesa alla facoltà Teologica dell’Italia centrale; la giornalista, Laura Guerra.